Indice
Non so spiegare
Torna papà
Sorriso amaro
Donne!
Oggi il sesso
L'amore in un tramonto
Cammino e calpesto
CC
Vorrei ma non posso
Laura, conosciuta in rete
Nella grande casa
Ti ricordo, giovinetta
Primo principio dell'affettodinamica
In morte di Mimì
Pensierino per Silvia
Non so spiegare
Non so spiegare
la mia ricerca di nuovi amori;
il pianto per i canti alpini;
la memoria di mio padre,
l’orgoglio per i miei figli.
Il desiderio per mia moglie,
così intenso.
Il bisogno di dare e di ricevere.
La rabbia per chi cambia
le regole del gioco;
la frustrazione per chi non capisce.
La mia perpetua ricerca di un sole
ignorando a volte la mia luna.
L’orgoglio di essere ciò che
sono,
la disperazione di non essere altro.
Torna papà
Torna, papà, ti prego, solo per
una sera.
Ti preparerò un buon pranzo,
(mamma non può protestare)
e poi parleremo e parleremo.
Ti racconterò i miei successi,
perché tu sia orgoglioso,
e gli sbagli, perché mi perdoni,
e i dubbi, per avere consigli.
Ho ancora bisogno di te, del
tuo rigore;
del tuo entusiasmo, della simpatia;
del tuo amore e di farti felice.
Torna, papà, anche per poco.
Sorriso amaro
Per i figli miei adorati
per la compagna della mia vita
per i miei amici
è amaro il mio sorriso.
Per le guerre e il sangue
per la povertà che uccide
per le ricchezze sperperate
è amaro il mio sorriso.
Per l’ignoranza che comanda
per l’impudicizia del potere
per la tracotanza dei forti
è amaro il mio sorriso.
Per le leggi sbagliate
per le aziende globalizzate
per la cecità dei decisori
è amaro il mio sorriso.
Per la vita che è un caso
per la morte in agguato
per il male che è in noi
è amaro il mio sorriso.
Donne!
Donne! Donne dalle belle gambe,
donne intelligenti e spiritose,
ognuna ha in sé, nel suo scrigno,
il suo piccolo gioiello:
un seno perfetto,
o belle ginocchia,
una ha degli occhi
scuri e profondi,
a un'altra li vedi
luminosi e chiari.
Meravigliose donne,
caratteri da scoprire,
sensazioni da provare,
un me diverso da offrire
a ciascuna di voi.
Io canto la bellezza
di tutte le donne:
il miracolo che si ripete
in ognuna.
E son felice d'esser nato
perché per strada
vi posso incontrare.
Oggi il sesso
Oggi vorrei
fare del sesso.
Sesso lieto, spensierato;
erotico e affettuoso,
sesso per scoprirti,
per esser complici,
per ridere e sporcarci.
Sesso coinvolgente,
lungo e senza fine,
per donarci
un reciproco sorriso.
Vorrei farlo con te,
amica mia,
dividere insieme il piacere,
unire i nostri umori
come spesso uniamo
i nostri pensieri.
Sesso amicale,
pulito e altruista,
ma anche un pizzico
sporco ed egoista.
Vorrei poter avere
con te
quest’ultima e religiosa
intimità.
L'amore in un tramonto
Io l'amore l'ho trovato in un
tramonto
in un fiore, in due occhi grandi;
l'ho trovato allattando un gattino.
E' amore la ragazza che passa,
è amore l'amica confidente;
il volersi bene, invecchiare e costruire insieme.
E' amore il fiore per il compagno morto,
è amore piangere per un bimbo sconosciuto.
E' amore il sesso: desiderarsi
e darsi,
prendere a mani basse,
godere insieme, sporcarsi.
E' amore anche non farlo,
per non far male.
L'amore è una pianta, un
animale,
un paesaggio, del buon cibo,
un figlio, una tenerezza,
un gesto, una parola.
Amica, non limitare l'amore
a quello che fa rabbrividire,
che ti piega le gambe,
che ti lascia senza fiato.
E' amore anche il nostro,
che ci domandiamo per sapere,
che ci parliamo per capirci.
Cammino e calpesto
Cammino e calpesto
la tua gioventù,
ignorando il tuo dolore,
teso all'egoismo
di un altruismo appagante.
Eppure, bocci di rosa
spuntano dalle mie impronte
arroganti,
come sterco di animale,
involontario concime.
CC
In questa terra povera,
polverosa,
circondato da ostilità
che non capisci,
provi a ricordare
perché l'hai fatto.
Fu scelta di uno stipendio
sicuro,
di una bella divisa,
del tuo piccolo prestigio,
fu scelta di giocare
alle guardie e non ai ladri,
scelta di domandarsi
come fanno, gli altri,
a comprarsi tante cose.
Ricordi le lacrime
al tuo giuramento.
Lacrime
d'orgoglio di papà,
di paura di mamma,
lacrime di felicità
dalla fidanzata
che vede vicino
avverarsi il sogno.
E adesso dalla bara
vedi ancora lacrime.
Lacrime di genitori
privati della gioia
di morire per primi.
Lacrime di vedova
per un lutto temuto.
Lacrime di orfani,
orfani di un eroe,
per un giorno figli
di un'intera Nazione.
Vorrei ma non posso
Non
posso ma vorrei
accarezzare in punta di dita
i tuoi lineamenti fini;
guardare i tuoi dolci occhi
fissi nei miei;
giocare in silenzio
coi tuoi capelli;
causare volutamente
il tuo aperto sorriso.
Vorrei
ma non posso
innamorarmi di te.
Laura, conosciuta in Rete
Parole
confuse da echi tecnologici,
la nuova semantica troppo povera
delle conversazioni veloci,
mi portano di te dei geni sparsi.
Con questi geni, che pur t'identificano,
costruisco cromosomi e cellule
d'un altra donna
di cui m'innamoro.
Ed io, conscio delle mie fantasie,
ti sarò grato per sempre
d'avermi offerto il tuo embrione.
Nella grande casa
Nella
grande casa,
camminando nella penombra
(non inciampare !),
arriverai a una scala
e la salirai
mentre solo un lampione
là fuori
creerà qualche ombra
sulla polvere dei gradini.
E sbircerai nelle porte socchiuse
e fra le sedie e i divani,
in una stanza lontana,
mi vedrai,
attonito e solo,
nell’ombra grigiazzurra
di una televisione
muta.
Ti ricordo, giovinetta
Ti
ricordo, giovinetta
cui detti il primo bacio.
Ricordo l’accordo
così lieve e importante
che ci legò per poco
e forse per gioco.
La paura dei germi
e di farsi male ai denti.
La sorpresa del nuovo,
la delusione del "tutto qui?",
la gratitudine reciproca
per la scoperta di una nuova
o prima intimità.
A te, dovunque sia,
che forse non ricordi
un bacio troppo lontano
e forse troppo tiepido,
a te dedico il mio pensiero
perché anche tu sei stata
una piccola parte
della mia vita.
Primo principio dell’affettodinamica
Datemi
un epsilon d’amore,
piccolo a piacere;
per esso, in me, esisterà sempre un gamma,
grande a piacere,
tale che la portata del mio amore
sarà sempre gamma volte maggiore
della vostra capacità
di accoglierlo.
In morte di Mimì
Maestro,
mi hai insegnato,
cresciuto, plasmato,
da te ho succhiato
etica e dedizione.
Le tue parole di saggezza antica
e moderno spirito
sono oggi in me.
E le nostre teorie universali,
quando giocavamo
a trovare le cause,
scavando le conoscenze
per tutto spiegare.
Sapevi di aver cresciuto
un buon discepolo
quando te ne sei andato
nel modo che
volevi.
Pensierino per Silvia
L’immagine del tuo corpo,
per un giorno più esplicita;
la tua bellezza giovane
impressa nei miei occhi.
E da oggi ti ammiro
perché sei bella.