Selezione di scritti giovanili
Stella (Il Primo Grande Amore)
39 ragioni per amarti
È un anno
Ti ho cercata
Il nostro amore
Amore e rabbiaDopo Stella
Al lettore
Protetto dalla corazza
Donne belle e donne no
Commedia
La fede genetica
Una promessa
Il raddoppio
Tutto andava bene
Alle dieci di sera
Dentro una botte
Un dubbio
Stella (Il Primo Grande Amore)
39 ragioni per amarti
Ti amo. Perché sei bella. Perché sei dolce. Perché sei
cara. Perché voglio accarezzarti. Perché non dormo più. Perché ti amo.
Perché ti voglio bene. Perché ho perso tre chili. Perché ricordo il tuo
sguardo. Perché guardo i tuoi occhi. Perché sei fatta per me. Perché anch'io
sono fatto per te. Perché la mia vita sei tu. Perché le altre sono cerini, e
tu il sole.
Perché ho provato a parlare con le altre e mi sono sentito un verme. Perché
voglio te. Perché so che anche tu vuoi me. Perché so che anche tu mi ami.
Perché non ho più uno scopo. Perché la mia vita è buia. Perché per dormire
devo ubriacarmi. Perché siamo stati felici. Perché tu sarai ancora felice solo
insieme a me. Perché sono geloso. Perché prendo a pugni i muri. Perché ho
paura che tu ti faccia del male.
Perché tu lo meriti. Perché lo meriti solo tu. Perché amarti è bello.
Perché voglio tornare con te. Perché solo con te trovo l'equilibrio. Perché
senza di te non ragiono più. Perché non so più parlare. Perché non so più
pensare. Perché sto fumando troppo. Perché non bado più a me. Perché sto
scrivendo queste fesserie. Perché mi sembrano filosofia e poesia. Perché non
ce la faccio più.
Per tutto questo, Stella, ti amo.
È un anno
È un anno.
Ho passato il giorno a ricordare.
Una festa, un disco.
Un divano, un vestito.
Una ragazza, un bacio.
Ti ho cercata
Ti ho cercata nella città di Umiltà.
Ti ho cercata nella città di Povertà.
Poi ancora ti ho cercata in Prudenza.
Poi ti ho cercata in tutte le altre città
della Terra delle Virtù.
E ho avuto paura di cercarti altrove
Il nostro amore
Il nostro amore. Fra l'erba umida, sulle assi di legno. Il nostro amore. Quello stesso che prepotente torna ai miei occhi quando abbraccio lei. Quello stesso che, subdolo, s'insinua fra i miei sogni. Tu non vuoi ricordarlo.
Amore e rabbia
“Io e lei”, il best seller dell’anno ! Come sprecare il vostro amore, in quindici fascicoli mensili. In carta straccia patinata, rilegato in velluto.
La storia di un ragazzo che amava e di una ragazza che era amata e sentitamente ringraziava. Una storia prima bella, poi non più. Manca il lieto fine. Leggetela pure, ma non diffondetela.
Finito di stampare il 5 marzo 1973.
Dopo Stella
Al lettore
Non so come ti
chiami.
Non so chi sei.
Ti chiedo solo scusa.
Perché non so farti capire
quanto l'amo.
Protetto dalla corazza
Protetto dall'usbergo dell'esperienza
un ragazzo avanza a grandi passi
verso casa di lei.
Il mento avanti, lo sguardo sicuro,
la mascella indurita.
Non c'è arma che possa sfondarla,
quella corazza.
Egli cammina a grandi falcate,
non vede un tombino
e vi cade dentro.
Finisce morto di fame in una fogna
impedito com'è
dalla corazza.
Donne belle e no
Una donna
ch'è detta "bella"
non vale una scorreggia
di una donna
che ragiona
(pardon !).
Commedia
Dietro la scrivania dell'Ufficio Timbrature c'è l'Impiegato col Timbro. Dietro il confessionale, l'Uomo Che Perdona. Nel Tribunale, l'Uomo Che Giudica. Nel mio letto, l'Uomo Che Pensa. Personaggi di una grande commedia. Io so di recitare. Sarebbe buffo togliersi la maschera e dire la verità. Non lo faccio: diventerei l'Uomo Che Ha Capito.
La fede genetica
Una donna :
sola, sfiduciata portatrice
di una fede genetica
in cui non crede,
deve essere educatrice
al figlio.
Una promessa
Una promessa
come un alito di vento tiepido
ha accarezzato i miei pensieri.
E già sboccia
un fiore di speranza
pallido e fragile,
come la fiammella
che custodisco fra le dita
appena schiuse.
Il raddoppio
Lui gioca a dadi. Una partita al raddoppio. Se vince raddoppia il
capitale, se perde non ha più una lira. Gioca e vince. Continua a
giocare e a vincere. È obbligato a giocare. Lo sa, ma in quel momento
vince. E continua a vincere.
Un giorno perde.
È il caso, che dopo mille partite vinte gliene ha fatta perdere una.
Una sola. E lui non ha più una lira. Ma deve continuare a giocare.
Riesce a trovare cinque lire, e le gioca. Vince. Dieci lire. Vince. Dopo
un anno continua a vincere. È il caso.
Un venerdì perde. E non riesce più a trovare cinque lire.
Tutto andava bene
Il cervello ha ragionato. Il saggio ha consigliato. Il giudice ha
approvato. L'amico ha controllato. Tutto andava bene. L'uomo ha agito.
Ora il cervello ragiona sull'accaduto. Il saggio ne prende atto per dare
nuovi consigli. Il giudice conferma la validità delle premesse. L'amico
ricontrolla. E l'uomo l'ha presa in culo.
Alle dieci di sera
Una ragazza è partita. Un giovane, solo, alle dieci di sera, nella sua camera, guarda il fumo della sigaretta.
Dentro una botte
Dentro una botte un uomo con un fucile. In alto migliaia di uccelli variopinti. L'uomo col fucile può abbatterne centinaia. Ma non ha pretese. Gliene basta uno. Accuratamente lo prende di mira. È quello. Fra tanti, è lui. L'uomo spara. Un uccello, uno solo, di tante migliaia, ferito, sofferente, in mezzo a un prato.
Un dubbio
Improvvisa, a volte, mi afferra
la coscienza di te.
M'interrogo a lungo
e non mi rispondo
e non capisco perché
sei entrata così prepotente
nei miei pensieri ;
tu, fra cento altre.