Collezione sposina 
 


Indice

Ad Alessandra, in una calda giornata d'agosto
Il tuo sesso
Amarci e divertirci insieme
Mai più
Quando è il momento
Di notte le tue mani
Alla mia sposa
 


Ad Alessandra, in una calda giornata d’agosto

 Amore mio, mia amata.
Adorato centro dei miei pensieri
soggetto della mia vita,
oggetto dei miei desideri.
Madre dei miei figli,
educatrice, amante.
Amica e unico sostegno,
quasi sorella, confidente
cui nulla nascondo.
Anni passati insieme,
chili di sale mangiato
guardandosi negli occhi.
Perché lo scrivo e non lo dico?
Perché in quest’agosto sudato,
quando non si muove una foglia
sotto questo sole schiacciante,
restiamo amici, restiamo fratelli, ma
la poesia che c’è fra noi
s’è allontanata, forse è andata
a prendersi un caffè.
E aspettando che torni
ecco che già mi manca.
E voglio ravvivare o solo ricordare
quest’amore che ci lega
la passione e l’attrazione
oggi nascoste dalle afe del caldo,
dalle nebbie del sudore.

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Il tuo sesso

Il tuo sesso mi meraviglia, mi stupisce.
Ogni giorno lo scopro, come allora.
Sesso oggetto della mia venerazione;
mi eccita e mi commuove.
Le curve, la carne, il sapore:
è nuovo e antico, personale e universale.
Nel tuo sesso, che partorì i miei figli,
quello di tutte le altre,
quello da cui nacqui.
Immagine enorme, riempie l’orizzonte,
tutto comprende: la vita stessa.
E mi sento inadeguato, frustrato,
nel mio anelito al vero, completo,
impossibile possesso.

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Amarci e divertirci insieme

Vorrei tornare a quei giorni,
troppo pochi,
che ci videro spensierati
amarci e divertirci insieme.

Ricordi le speranze,
ricordi le certezze?

Siamo stati bravi
e fortunati,
abbiamo fatto e vinto,
a volte anche perso,
sempre uniti, sempre protesi
a quel futuro.

Adesso navighiamo
nella nebbia del dubbio
senza più certezze
ma solo speranze.

I nostri figli ci permeano
dei loro problemi:
non siamo più noi due
ma noi tutti
ed è sempre più difficile
amarci e divertirci insieme.

 

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Mai più

Verrà un momento
in cui, improvvisamente,
ti accorgerai che non ricordi più
l'ultimo giorno in cui stavi bene.

Un giorno la tua donna si negherà
e scoprirai che
la volta scorsa è stata l'ultima,
e tu non lo sapevi.

Solo ai giovani è dato
di dire "mai più"
con l'animo leggero
di chi può cambiare opinione.

A me non rimane davanti
che una lunga serie
di "mai più" definitivi
che comincerò a contare.

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Quando è il momento

Quando è il momento delle domande
quando la vita ti ricorda che finisce
quando è in pericolo ciò che hai di più caro
per fare le somme
serve sincerità;
e può consolarti solo
la coscienza di aver amato.

Il tempo finisce all'improvviso
i sogni scoppiano come bolle di sapone.
Il desiderio,
accarezzato per tanti anni,
d'invecchiare con lei,
improvvisamente non è più certo.

A nulla serve desiderare
di esser tu a soffrire:
è l'ultimo egoismo,
l'ultimo desiderio
che non ti sarà concesso.

 

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Di notte le tue mani

Di notte le tue mani
per dolce abitudine
mi accarezzano il sesso:
gesto complice,
possessivo, affettuoso,
di distratto amore.

Il mio corpo reagisce,
e più di lui la mente,
entrambi stracolmi di desiderio
di sesso e di affetto.

Ma devo girarmi,
devo sopprimere la voglia,
in forse inutile rispetto
per la tua sofferenza;
in un gesto difensivo
che mi ripari dal diniego.

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Alla mia sposa

Bella! Ancora e sempre.
Sfiorare le tue gambe,
calzate di seta,
mi emoziona
come la prima volta,
ormai persa nel tempo.

Il tuo corpo
disponibilmente nudo,
in cerca di me,
mi eccita,
mi lusinga,
mi fà trepidare.

E se la scienza dice che, forse,
per la mia vista ormai sfocata,
integro nella mente
l'immagine del tuo nudo
con quella del ricordo giovane,
che importa!

Il sesso con te è, e resta,
tutto il pane,
tutto il sale
e, a volte,
tutto l'aroma
della mia vita.

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