Indice
Rispetta il paesaggio
Interminabile attesa
Tristi luci
Omaggio a Kundera
Di nuovo
Il dolore più grande
Notte sveglia
Lui capisce
Arricchimento
Regali
Sento ancora
Quando una storia finisce
Rispetta il paesaggio
(citazioni da Catullo e oltre)
Amico mio giovane,
t'immagino simile a un Dio
mentre, nella sventatezza
della tua irruenza,
sovranamente ignori,
o sottovaluti,
il paesaggio attorno a te.Sono io
che non posso più gioire
delle bianche colline,
dei boschi scuri,
tutto il corpo della Terra
illuminato di bianco
dalla dolce luce della luna:
assaporali tu per me!Ma fallo con religiosa devozione:
quel candore non ha prezzo.
Rispettalo, amalo,
fallo tuo, vivi di esso.
A me il ricordo,
e la speranza
di aver lasciato la Terra
in buone mani.
Interminabile attesa
Pesantissima, intollerabile,
interminabile
attesa.Così aspetti:
una telefonata, una cartolina,
un saluto, una notizia.
Ma le notizie non t'interessano,
i saluti giungono freddi,
le cartoline ti arrivano
da un mondo che non esiste,
le telefonate
sono solo televendite.Così aspetti:
non resisti senza sapere
ma hai terrore di conoscere.
Tristi luci
Tristi luci illuminano questi giorni.
Un grande vuoto, incolmabile.L'età scorre, il corpo invecchia,
un altro “ultimo” da scrivere,
un altro oggi diventa ricordo.
E il ricordo più bello,
t'accorgi che diventa,
proprio per questo,
anche il più amaro.Perché sai che non tornerà:
non riceverai e non donerai
più niente di simile.
Non avrai più le parole di ieri,
le stesse rose non avranno più
lo stesso profumo.Resterai solo, a ricordare,
come i vecchi sulle panchine.
Non potrai nemmeno insegnare
le grandi verità che hai imparato:
le poltrone, in platea,
sono vuote.
Omaggio a Kundera
Quanta dolorosa leggerezza!
Quanto sciocco è farsi del male,
com'è facile ferire,
quant'è comodo ignorare.
Ma noi, tutti, restiamo qui,
prede di eventi casuali
e piccole sciocchezze,
sofferenti,
nudi
davanti al caso.
Di nuovo
E' successo di nuovo.
Di nuovo sono straziato
da un dolore troppo forte
per sopportarlo da solo.
Di nuovo il silenzio dei miei versi,
il silenzio del mondo intorno.
Lo squarcio che mi ferisce,
che mi taglia le carni
il mio urlo muto.
Di nuovo soffro e sanguino.
Di nuovo nessuno può ascoltare
di nuovo non esisterà sollievo.
Il dolore più grande
Spesso si pensa
che il dolore più grande
lo procuri il torto più grande.
Spesso ci si domanda
come fare per non straziare:
tacere, parlare, spiegare.
Spesso ci si arrovella
intorno a grossi problemi.
A me basterebbe
un po' d'affetto in più
per non soffrire.
Notte sveglia
Sveglio, gli occhi spalancati sul buio,
inseguo i miei pensieri notturni:
indisponenti, pessimisti, rabbiosi,
mi aiutano a restare sveglio.
Assonnato, la mattina
mi preparo il caffè, cerco riposo
nella nuova luce
che schiarirà
i miei pensieri.
Ma oggi no: oggi
i miei pensieri si chiariscono
e diventano incubo.
Lui capisce
Lui capisce e condivide
lui capisce e perdona.
E lo fa anche da solo,
quando gli altri non capiscono
non condividono
non perdonano.
E' il destino di Colui Che Comprende,
avere raramente
il coraggio di odiare,e subito pentirsi.
Arricchimento
Arricchimento, sofferto gioco,
ciò che finisce,
almeno, è stato!
Quel che conta
è donarsi,
conoscere,
imparare.
Tanto ho conosciuto
tanto imparato.
Tanto donato
e ancor più ricevuto.
E tu giovane virgulto
che mi donasti tanto,
terminasti il tuo ruolo
non insegnandomi più.
Regali
Ciao, dolce signora.
Sono seduto per terra
e conto i tuoi regali.
Il pavimento della mia stanza
ne è coperto.
Mi hai regalato sempre
ciò che volevo anche senza saperlo:
il giocattolo che non avevo visto
il pacco che mi piaceva
l'oggetto che mi divertiva.
Mi hai coperto
di devozione e affetto,
di cure e amore.
Di volta in volta
sono rimasto stupito,
sono rimasto muto,
silenzioso e meravigliato.
Ora continui a farmi regali
ma solo quelli che vuoi tu.
Sento ancora
Sento, ancora,
il desiderio di capirti.
Sento la voglia
di perdonarti.
Sento che ogni bugia
dentro di te è sincera.
Sento che credi
di amarmi ancora.
Ed è straziante.
Quando una storia finisce
Quando una storia finisce
il poeta la mette in canzone.
E son canzoni tristi,
canzoni disperate,
spesso incazzate,
sempre dolorose.
Ma c'è una storia,
una persona,
che merita solo
una canzone d'amore.